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Manuale per codardi. Ovvero: come stupire la vostra donna nel momento dell’addio.

Siete stufi della vostra donna/della ragazza che frequentate/con cui andate a letto, avete deciso di mollarla, ma non avete il coraggio di dirglielo? Avete deciso di sparire piano piano senza dare spiegazioni, puntando sul fatto che prima o poi si stancherà di cercarvi se voi non le risponderete più al telefono?

NO! Fermatevi. Siete persone adulte, e dovete alla vostra partner una spiegazione, una risposta, un motivo, prima di lasciarla andare e fare i vostri comodi. Vi mancano le idee?

Suvvia, ci sono tanti modi per dire alla vostra donzella che non volete più saperne di lei, potete essere sinceri, paraculo, appellarvi alla religione, alla moda, agli animali, al meteo, alla manipolazione. Liberate la vostra fantasia! Ogni cosa che vi circonda può diventare uno spunto per una motivazione perfetta per lasciare la vostra donna. Provate e vedrete che inventare scuse e motivazioni originali, divertenti e inedite non solo vi aiuterà a fare bella figura con la vostra ex-innamorata, ma terrà anche in allenamento il vostro cervello e la vostra fantasia!

Eccovi un piccolo elenco di semplici spunti da cui partire per una fine rapporto divertente e originale:

Sinceri:

1) Non m’interessi più.

2) Sto uscendo con un’altra che mi piace/mi interessa/mi ama/me la dà più spesso di te.

3) Voglio fare sesso con tutta la regione, la nazione e alcuni Paesi gemellati.

Igienico-sanitari:

4) Ho l’AIDS.
5) Ho paura delle malattie veneree.

6) Ho scoperto di essere allergico a te.

7) Ho scoperto che siamo parenti e ho paura delle conseguenze dell’incesto.

Animali domestici:

8) Il mio gatto non approva il nostro rapporto.
9) Sono geloso del tuo pesce rosso. Non sopporto che tu gli dia così tante attenzioni.

Metereologici:

10) Sono metereopatico nei rapporti di coppia: è per questo che ti ho voluta vedere sempre quest’inverno e poi sono scomparso quest’estate.

11) Fa troppo caldo e in due si produce più calore.

Manipolatori:

12) E’ che ci sono rimasto male per via di quella volta che mi dicesti di aver comprato del riso thai e invece era basmati: come posso fidarmi di te adesso?

Mistico-religiosi:

13) Mi sono fatto monaco.

14) Mi sono convertito a una nuova religione che ti addita come il Male e mi impedisce di avere rapporti di qualsivoglia tipo con te.

15) Ho fatto un fioretto alla Madonna: per almeno tre mesi non posso rispondere a chiamate e sms.

16) Sono andato a confessarmi e il prete mi ha assolto dai miei peccati a condizione che smettessi di vederti.

17) E’ Dio che non vuole più che io ti veda, me l’ha detto Lui.

Moda e costume:

18) Ho letto su Cosmopolitan che dalla prossima stagione non andrai più di moda, e mi sto aggiornando sulle nuove tendenze.

19) Trovo che che i colori del tuo incarnato, dei tuoi occhi e dei tuoi capelli non si intonino coi miei, è un vero peccato.

20) Enzo Miccio mi ha proibito di vederti, dice che ti vesti come una sciattona kitsch.

Fantasiosi/vari:

21) Ho scoperto che mi piace troppo prenderlo in culo, e uno strap-on non è abbastanza per me.

22) Mi sono sposato e ora ho tre figli.

23) Ho perso la memoria, sono due settimane che mi stai chiamando, ma chi sei??

24) Finalmente dopo tanto tempo sono andato dall’oculista e ho messo gli occhiali. Mi dispiace, ma mi sembravi molto più bella prima.

25) Ho smesso di bere, ora che sono lucido non mi piaci più.

26) Finalmente ho trovato un lavoro: mi pagano per ignorarti!

27) Ho paura di diventare padre.

28) Ho voglia di diventare padre.

29) Avevo fatto una scommessa con degli amici, sono riuscito a sopportarti per tot mesi, ora è scaduta, ho vinto, quindi non sono più costretto a vederti.

30) E’ la regia che mi ha suggerito di fare così, siamo in un reality show, sorpresa!
 

E così via. Non ponete limiti alla vostra fantasia. Sperimentate, ingegnatevi, cercate, troverete la motivazione che fa per voi. Ma non avete più scuse, una spiegazione la si deve a tutti!

Buon lavoro!

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Pensavo fosse amore, invece guarda un po’ era proprio quello.

Avessi saputo che quella era l’ultima volta che ci vedevamo, sarebbe stato tutto diverso.

Non sarei venuta vestita come una zingara, tanto per cominciare. Mi sarei messa il vestito buono, e pure un’aggiustata ai capelli e al trucco ci stava, perché la fine è un momento importante, e va celebrato con cura, per se stessi e per l’altro, perché dopo non ci siano troppi rimpianti, ‘e se avessi detto’, ‘e se avessi fatto’.

Sarei venuta col mio bagaglio pieno di cose da dirti, tutte quelle che non t’avevo mai detto per paura che ti portassero a giudicarmi male e ad abbandonarmi. Ma tanto adesso avrei saputo ch’ era quello che stavi facendo, e quindi tanto sarebbe valso dirtele tutte, non credi?

Avrei pianto un po’, giusto per sfogarmi, e t’avrei detto tutti i motivi per cui pensavo che fosse tutta colpa mia, e magari tu m’avresti detto ‘no, ma che dici, tu non c’entri niente, il problema sono io’. Sai, quelle cose che si fanno, tanto per fare un po’ di scena, almeno, si concedono a tutti, che cavolo.

Poi, schizofrenicamente – com’è diritto di ogni abbandonato – avrei iniziato a dare le colpe a te e al tuo mancato interesse, e lì avrei iniziato a odiarti.

Odiare è un diritto di chiunque venga abbandonato, e io me lo sarei concesso.

Avrei registrato le tue reazioni alle mie, e avrei potuto trarre le mie conclusioni chiaramente, perché t’avevo davanti, e così, alla fine di tutto, sapendo che ormai non c’era più niente da perdere, t’avrei chiesto tutto, senza vergogna e senza un briciolo d’orgoglio, e mi sarei tolta questo peso, e avrei saputo chi avevo davanti.

Invece no, a noi ci piace a fare le cose così, criptiche, che ti dico una cosa e poi ne faccio un’altra, che suppongo che tu non mi vuoi e invece di chiederti se è vero mi comporto dandolo per scontato. Che degli altri ce ne freghiamo, perché siamo belli, maledetti ed egoisti, e non sia mai che scalfiamo l’immagine di grandi strafottenti che ci teniamo a mantenere ai loro occhi, e li lasciamo appesi senza manco la decenza di dirgli ‘guarda, che mi so’ rotto il cazzo’. E li lasciamo così a struggersi, a chiedersi perché, se è stato questo, o quell’altro, se avrebbe dovuto fare così, o colì, se dicendo tutto sarebbe andata meglio, se facendo quest’altro avrebbe salvato qualcosa, se insomma siamo noi che siamo paranoici, menefreghisti, vigliacchi, idioti, o se semplicemente invece hanno sbagliato tutto loro, dalla prima all’ultima virgola, o anche solo alcune.

Ci piace fottercene del fatto che gli altri magari impazziscono nell’incertezza, ci piace pensare che noi siamo poveri cristi, che soffriamo solo noi, che le paranoie sono solo nostre, che i problemi sono solo quelli nella nostra testa e il pensiero che pure gli altri magari fingono, pure gli altri magari sentono, pure gli altri magari hanno paura, pure gli altri magari meritano un poco di rispetto, non ci sfiora l’anticamera del cervello.

Siamo veramente delle merde, e oops, forse siamo fatti proprio alla stessa maniera, pensa tu che sfiga.

 “Quando si vuole sedurre qualcuno si è pronti ad accettare tutto. All’ inizio di una storia, si è disposti a qualunque bugia. Ami, e dici ‘ se vuoi non mangio più carne, se vuoi mi faccio prete, se vuoi mi vesto di rosso…’ . Ti fa piacere dirlo, perché ami. Quando si smette di amare, in genere non si ha la pazienza di aspettare che finisca bene, si cerca la strada più breve, la rottura, la sofferenza. Invece ci vuole lo stesso impegno e la stessa intensità dell’ inizio, bisogna superare gli egoismi, vivere questo momento con la stessa passione, far sentire alla persona lasciata tutto il bene che c’ è stato: ci vuole amore per chiudere una storia. Aspettare un po’ per non buttare via tutto ma recuperare quanto è possibile (…)”.

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