citazioni, Intimisto

Ingiunzione I – Poetica del corpo crudele.

“Sudore” è la parola chiave. “Korper” la sua applicazione pratica.

I muscoli contratti, le punte doloranti, sudo e persevero e bestemmio tutti i santi.

Ma il corpo mi ringrazia, subito dopo, quando mi sento leggera come se il mondo fosse mio.

Così come mi punisce adesso, invece, che pesante vomito e mi piego in dolori lancinanti.

Il corpo non mi perdona, mai, non solo per quello che faccio a lui.

Non mi perdona per quello che faccio a me, perché lui E’ me.

Il corpo è la mia grande ragione. La mia maledizione. Se mi permetto di farmi male, lui mi fa stare peggio.

Se oso contraddirlo mi distrugge, mi annienta, mi rende una larva immobile e goffa.

Il corpo sono io e tutto il resto non è niente che mi riguardi. Solo uno specchio della mia figura e del mio senso. Riflesso.

“Il risvegliato, il sapiente dice: io sono in tutto e per tutto corpo, e niente al di fuori di esso […].
Il corpo è la grande ragione, una molteplicità con un unico senso, un conflitto e la sua ricomposizione, un gregge e un pastore. Utensile del tuo corpo è anche la tua piccola ragione, fratello mio, che chiami spirito: un piccolo strumento da lavoro e da gioco della tua grande ragione.
‘Io’ dici tu, e sei orgoglioso di questa parola. Ma la cosa ancora più grande, cui tu non vuoi credere, è il tuo corpo e la sua grande ragione: essa non dice ‘io’, ma agisce da ‘io’. […]
Dietro i tuoi pensieri e sentimenti, fratello, sta un possente imperatore, un saggio sconosciuto – si chiama Sé. Abita nel tuo corpo, è il tuo corpo.
C’è più assennatezza nel tuo corpo che nella tua più assennata saggezza. E chi può dire a quale scopo il tuo corpo ha bisogno proprio di questa tua saggezza così assennata. […]
Il corpo creatore si è creato lo spirito come una mano della sua volontà. […]
O disprezzatori del corpo, […] provate rabbia contro la vita e la terra. Un’inconsapevole invidia è nel torvo sguardo del vostro disprezzo.
Io non vengo per la vostra strada, o disprezzatori del corpo! Voi mi siete di ponte per il Superuomo!”

F.W.Nietzsche – “Così parlò Zarathustra” (“Dei dispregiatori del corpo”)

 

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